Samui : le sang-froid de Kumogakure

Samui: il sangue freddo di Kumogakure

2022 parole | Tempo di lettura: 11 min

PersonaggioKumoKenjutsuQuarta Guerra

Da Samui, la calma non è una posa: è un metodo di comando. Kunoichi di Kumogakure, capo squadra e sorella maggiore di Atsui, attraversa il manga senza mai alzare la voce, mentre Karui, Omoi e suo fratello si scatenano per niente. Di fronte ai fratelli Kinkaku e Ginkaku, questa padronanza assoluta finirà però per ribaltarsi contro di lei.


Una kunoichi di Kumogakure

Samui è una kunoichi di Kumogakure, il villaggio nascosto delle Nuvole. Entra nella narrazione nel capitolo 417 del manga, alla guida della piccola unità che viene chiamata squadra Samui. Grande, bionda, il viso volentieri chiuso, indossa un tanto agganciato orizzontalmente nella parte bassa della schiena e una versione accorciata del gilet tattico di Kumo.

Il suo rango è quello di jōnin. Come i suoi compagni di squadra, combatte nel kenjutsu, la via della spada che costituisce il marchio di fabbrica del paese della Tempesta. Il manga non le presta alcuna tecnica di ninjutsu spettacolare: il suo valore risiede nella sua lama, nella sua lettura del terreno e in una cultura marziale poco comune. È lei che, sul campo di battaglia, identificherà le armi leggendarie dei suoi avversari e ne spiegherà il meccanismo.

È la sorella maggiore di Atsui, shinobi di Kumo dal temperamento bollente che maneggia un katana attraversato da chakra di fuoco. La coppia di nomi è un gioco di parole assunto: samui significa freddo in giapponese, mentre atsui significa caldo. Tutta la fratellanza si tiene in questa opposizione di temperatura, e il racconto ne farà un risorsa drammatica fino in fondo.

Ritratto di fronte di una giovane donna bionda con i capelli corti e lisci e la frangia dritta, occhi azzurri, viso senza espressione, collo grigio aperto, davanti a un sottobosco scuro
Samui, jōnin di Kumogakure, che la storia presenta anzitutto con un'espressione impassibile.

Il sangue freddo come metodo

La personalità di Samui si definisce prima di tutto per ciò che non fa. Non urla, non provoca, non risponde alle provocazioni. Parla solo quando è necessario, il che la pone controcorrente di una squadra composta da due teste forti, Karui l'impulsiva e Omoi l'inquieta, entrambi studenti di Killer B.

Questa economia di parole è accompagnata da un tic verbale diventato la sua firma: la parola cool, che impiega più di qualsiasi altra. Il dettaglio sembra aneddotico. Diventerà tuttavia una questione di sopravvivenza durante la guerra, e riassume bene il suo modo di essere, quello di una professionista che rifiuta l'enfasi.

Questo flegme gli vale una fiducia rara. Il Quarto Raikage la giudica capace e affidabile, al punto da affidarle delle missioni diplomatiche sensibili al di fuori del villaggio. Sul campo, la sua autorità si esercita senza alzare il tono: quando Karui scivola a Konoha e si prende a pugni Naruto, basta un richiamo all'ordine di Samui per chiudere l'incidente.

Il suo ruolo va oltre il comando di tre shinobi. All'avvicinarsi del conflitto, durante l'ultima riunione di preparazione, il Raikage gli confida compiti di organizzazione: costituire un'unità d'attacco sorpresa, poi distribuire il resto delle forze in divisioni e metterle in formazione. Samui appartiene all'ufficio generale tanto quanto al campo di battaglia.

Inquadratura inclinata davanti a una palizzata di legno: una kunoichi dai capelli rossi, con il coprifronte di Kumogakure e il pugno serrato, sovrasta un ragazzo dai capelli biondi a punta disteso nell'erba
Karui si prende a pugni Naruto durante la missione a Konoha: un richiamo all'ordine di Samui basta per chiudere l'incidente.

La missione a Konoha

L'intrigo che la porta in scena nasce da un grave malinteso. Killer B, il jinchūriki di Kumo, è scomparso dopo uno scontro con Taka e Sasuke Uchiha è accusato di averlo rapito. Il Raikage invia quindi la squadra Samui a Konoha con un doppio mandato: avvertire l'Hokage che Kumo si occuperà personalmente di Sasuke e dell'Akatsuki, e riportare tutte le informazioni in possesso di Konoha su di loro.

La squadra arriva dopo l'attacco di Pain e trova un cratere al posto del villaggio. Samui convince un jōnin locale a condurla dall'Hokage per consegnargli la lettera del Raikage. Tsunade è in coma; la kunoichi chiede quindi a Shizune di metterla in contatto con il nuovo capo, ed è Danzō Shimura, che si presenta come il nuovo Hokage, a ricevere la missiva.

La sua fermezza si misura soprattutto con un rifiuto. Naruto, che ha appena appreso l'implicazione di Sasuke, la supplica di lasciarlo incontrare il Raikage. Samui rifiuta netto: si tiene il Vertice dei Cinque Kage, e questo ragazzo non è ufficialmente nessuno. Si ricorda però di lui come del ninja che gli abitanti del villaggio vedevano diventare Hokage. Il calcolo prevale sull'emozione, il che è esattamente la sua funzione.

La squadra lascia Konoha dopo aver sgomberato gli archivi del villaggio su Sasuke. Questa partenza è una trappola: Yamato ha messo loro un fazzoletto con un clone di legno. Kakashi, Yamato e Naruto così seguono la pista fino al paese del Ferro, dove Naruto può finalmente difendere Sasuke davanti al Raikage. Quest'ultimo si rifiuta, e i ninja di Kumo tornano con lui. Vedremo Samui accogliere il Raikage e Killer B al loro ritorno al villaggio.

Vista subacquea di una sala archivi con alti scaffali: tre ninja sono seduti intorno a un tavolo coperto di documenti spalancati, due ninja in giacca verde si tengono in piedi dietro di loro
Gli archivi di Konoha sgomberati dal team Samui prima della sua partenza: il secondo capitolo del mandato affidato dal Raikage.

La Quarta Grande Guerra

Quando scoppia la Quarta Grande Guerra ninja, Samui e Atsui vengono assegnati alla Prima Divisione dell'Alleanza shinobi, l'unità di combattimento a media distanza comandata da Darui. Sulla costa occidentale del paese della Tempesta, questa divisione subisce l'assalto congiunto dell'esercito di Zetsu bianchi e di shinobi riportati dai morti.

Darui affronta Kinkaku e Ginkaku, due criminali usciti dal passato di Kumo, portatori di quattro dei tesori leggendari attribuiti al Saggio dei Sei Cammini. Il fratello e la sorella vengono a prestargli mano, ed è Samui che spiega il funzionamento di queste armi. L'es spiegazione viene interrotta: entrambi sono colpiti dal Kokinjo, che estrae la loro anima dalle parole, subito tagliata dal coltello Shichiseiken. La parola più usata da ciascuno si incide allora sulla lama.

La trappola è una maledizione doppia con un sigillo: pronunciare questa parola, è essere assorbiti per sempre nella bottiglia Benihisago. Atsui, colpito da un'ondata di fiamme, lascia cadere la sua parola prediletta e scompare per primo. Samui, invece, resiste. Il suo sangue freddo resiste dove quello di suo fratello cede, e dove quello di Darui cederà più tardi a sua volta.

È tuttavia questo silenzio che la fa perdere la testa. Ginkaku la sbuffa con la mano per ridurla al mutismo e se ne serve come ostaggio. La regola del sigillo vale anche nell'altro senso: si può essere sigillati per essersi uccisi troppo a lungo. Darui la strappa dalla presa di Ginkaku, troppo tardi, e promette di trovare il modo di riportarla. La bottiglia passerà poi tra le mani di Tobi, che invidia la parte di chakra del Kyubi rinchiusa con Ginkaku. Il racconto le rende tuttavia giustizia alla fine: Darui mantiene la sua parola e libera il fratello e la sorella del Benihisago dopo la guerra. Prigionieri della bottiglia al momento in cui il genjutsu copre il mondo, contano persino tra i pochissimi membri dell'Alleanza a scappare dal Tsukuyomi infinito.

Sopra l'acqua, un uomo massiccio con lunghi capelli grigi e un viso screpolato sorride tenendo contro di sé una kunoichi bionda, una mano appoggiata sulla bocca; una grande borraccia marrone pende dalla sua vita
Ginkaku sbuffa contro Samui e la tiene in ostaggio: sotto questo sigillo, tacere troppo a lungo condanna tanto quanto pronunciare la propria parola.

Tabella riassuntiva

Aspetto Dettaglio
Identità Kunoichi di Kumogakure, capo della squadra Samui, sorella maggiore di Atsui
Posto jōnin
Capacità Kenjutsu al tanto, affiancato da una profonda conoscenza dei tesori del Saggio dei Sei Cammini
Affiliazione Kumogakure, poi Prima Divisione dell'Alleanza shinobi comandata da Darui
Ruolo significativo Rimette la lettera del Quarto Raikage a Konoha dopo l'attacco di Pain, tra le mani di Danzo Shimura
Evoluzione Chiusa nel Benihisago da Kinkaku e Ginkaku, poi liberata da Darui una volta terminata la guerra

FAQ

  • Samui è la professoressa di Karui e Omoi?
    No. Karui e Omoi sono gli studenti di Killer B. Samui dirige l'unità inviata a Konoha, di cui fanno parte in quel momento della narrazione: è la sua capo missione, non il maestro assegnato. Il suo ascendente si preoccupa del suo rango di jōnin e della sua capacità di calmare il gioco.
  • Quale legame unisce Samui e Atsui?
    Samui è sua sorella maggiore. I loro nomi formano un gioco di parole giapponese, freddo contro caldo, che descrive esattamente i loro temperamenti opposti. Entrambi servono nella Prima Divisione durante la guerra e si ritrovano incastrati insieme nel Benihisago.
  • Perché è sigillata quando non ha mai pronunciato la sua parola?
    Perché la maledizione punisce anche il silenzio prolungato. Ginkaku la sbuffa con la mano abbastanza a lungo da far scattare il sigillo, anche se aveva resistito alla tentazione di parlare. Darui la strappa dalla sua presa, ma troppo tardi.
  • Samui utilizza tecniche elementari?
    Il manga non le mostra alcun ninjutsu offensivo: combatte esclusivamente con la spada. Un profilo di videogioco le presta un flusso di chakra Raiton nella lama, ma questo elemento non proviene né dal manga né dall'anime. È quindi meglio attenersi al kenjutsu.
  • Samui sopravviverà alla Quarta Grande Guerra?
    Sì. Darui mantiene la sua promessa e la libera dal Benihisago con Atsui una volta concluso il conflitto. La loro prigionia ha persino evitato loro il Tsukuyomi infinito. Appare inoltre nel quinto film di Shippuden, Blood Prison, al fianco del Raikage e di Mabui.

In sintesi

In sintesi, Samui occupa in Naruto un posto che pochi personaggi secondari raggiungono: quello del quadro competente, credibile e senza effetti di mano. Capo di squadra rispettata, spada affilata solida, informatrice preziosa sui tesori del Saggio dei Sei Sentieri, porta il messaggio di Kumo fino a Konoha con una freddezza che si scontra con l'agitazione ambientale. Il suo destino durante la Quarta Grande Guerra le offre in premio la più bella delle ironie: sigillata non per aver parlato troppo, ma per essersi uccisa.

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